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	<description>Informarsi è facile!</description>
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		<title>Implantologia All on Four a Varese</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 12:55:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I pazienti che soffrono di edentulismo, ovvero di mancanza (parziale o totale) di denti hanno adesso una speranza in più offerta dalla All on Four. Questa innovativa tecnica ideata dal portoghese Paulo Malò consiste nell’inserire una protesi appoggiata su soli 4 impianti in pochissimo tempo, senza dolore e senza disagio. I pazienti che vengono sottoposti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I pazienti che soffrono di edentulismo, ovvero di mancanza (parziale o totale) di denti hanno adesso una speranza in più offerta dalla All on Four.<br />
Questa innovativa tecnica ideata dal portoghese Paulo Malò consiste nell’inserire una protesi appoggiata su soli 4 impianti in pochissimo tempo, senza dolore e senza disagio.<br />
I pazienti che vengono sottoposti a intervento All on Four possono infatti tornare a sorridere nell’arco di una sola seduta. È sufficiente solo qualche ora per tornare ad avere denti nuovi definitivamente stabili.<br />
Diversamente da un impianto tradizionale (singolo o più impianti inseriti in sedute diverse), All on Four consente il carico immediato: radici e denti vengono sistemati in una sola volta.<br />
Dei software appositi consentono di pianificare e operare in tutta tranquillità. Precedentemente viene effettuato un attento screening radiografico del cavo orale.<br />
L’intervento è indolore e il decorso postoperatorio atramautico, per evitare disagi di piccola entità lo specialista suggerisce di solito una terapia a base di antidolorifici e antinfiammatori.<br />
Gli impianti hanno una lunga durata, possono infatti durare anche fino a 25 anni, ovviamente se il paziente ne avrà cura e adotterà tutti gli accorgimenti necessari, che saranno prontamente illustrati dal dentista.<br />
<a href="http://www.centro-cisi.it/allonfour-varese.html">All on Four Varese</a> è destinato a pazienti che presentano uno stato di salute generale buono. Il dentista valuterà con attenzione caso per caso prima di intervenire.<br />
Dopo l’intervento è buona abitudine avere molta cura del cavo orale, dedicandosi alla pulizia quotidiana necessaria.<br />
Riavere i denti significa poter masticare bene, respirare bene, articolare bene i suoni; All on Four permette di recuperare i denti persi (e con essi il sorriso). Il risultato è garantito, non rimane che rivolgersi al proprio dentista e chiedere di All on Four!</p>
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		<title>E la gomma non si rompe più</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 15:04:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La nuova gomma si allunga fino a tra volte la sua lunghezza senza spezzarsi. Come riportato da Le scienze è stata finalmente riprodotta in laboratorio la gomma naturale più elastica e resistente mai esistita, grazie all’utilizzo di un gene della Drosophila melanogaster. Nel 2001 era stato ritrovato il gene della resilina nel genoma del moscerino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova gomma si allunga fino a tra volte la sua lunghezza senza spezzarsi.</p>
<p>Come riportato da Le scienze è stata finalmente riprodotta in laboratorio la gomma naturale più elastica e resistente mai esistita, grazie all’utilizzo di un gene della Drosophila melanogaster.</p>
<p>Nel 2001 era stato ritrovato il gene della resilina nel genoma del moscerino della frutta e da quel momento i ricercatori avevano cercato di riprodurre in laboratorio la sostanza, raggiungendo lo scopo prefissato grazie al lavoro del biologo molecolare Chris Elvin e del suo team (Australia).</p>
<p>I ricercatori hanno trasferito la parte funzionale del gene nei batteri Escherichia coli è ciò ha permesso agli scienziati di raccogliere la proteina cercata; dopo qualche tentativo non andato a buon fine per ottenere alcuni legami particolari tra le proteine di resilina, i ricercatori hanno aggiunto un catalizzatore metallico di rutenio ed hanno poi esposto il prodotto alla luce (bianca).</p>
<p>Gli scienziati hanno così prodotto un nuovo tipo di gomma, denominata “supergomma”, con proprietà elastiche notevoli: può allungarsi fino a circa tre volte la sua lunghezza a riposo senza spezzarsi .</p>
<p>Ciò rende plausibile l’utilizzo della nuova sostanza sia in campo medico che industriale.</p>
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		<title>Cambia l’habitat, si estingue una specie ogni 20 minuti</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 14:57:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi decenni il numero di persone abitante il nostro Pianeta è cresciuto esponenzialmente e ciò ha portato ad un uso maggiore delle risorse naturali, con conseguenze nettamente negative per le oltre 30 milioni di specie animali e vegetali esistenti. A diffondere la notizia è stato un rapporto speciale pubblicato dal sito New Scientist, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni il numero di persone abitante il nostro Pianeta è cresciuto esponenzialmente e ciò ha portato ad un uso maggiore delle risorse naturali, con conseguenze nettamente negative per le oltre 30 milioni di specie animali e vegetali esistenti.</p>
<p>A diffondere la notizia è stato un rapporto speciale pubblicato dal sito New Scientist, il quale afferma che, negli ultimi 500 anni, si sono estinte 884 specie e che oltre 16.000 sono gravemente minacciate.</p>
<p>La causa principale dell’estinzione è il cambiamento dell’habitat contaminato dall’uomo: basti pensare che esso trae dalla natura un valore economico pari a 33 miliardi di dollari l’anno, parte dei quali arrivano dalle 20.000 piante usate in medicina.  A ciò si aggiungono vari altri fenomeni, come la deforestazione, che in Africa sta distruggendo anche le aree protette, l’introduzione di animali “estranei” in Australia (conigli e volpi) Che minacciano i canguri, l’uccisione di 4.000 elefanti l’anno ad opera del bracconaggio.</p>
<p>Per tutti questi motivi i due terzi delle specie di tartarughe rischiano di estinguersi entro il 2025, metà dei marsupiali ed il trenta per cento degli anfibi sono in grave pericolo.</p>
<p>Gli esperti hanno stimato che, nel caso non venissero presi provvedimenti adeguati, su tutte le specie animali e vegetali esistenti, se ne potrà estinguere una ogni venti minuti, cioè circa 27.000 ogni anno. Speriamo si faccia qualcosa di concreto per impedire tutto ciò.</p>
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		<title>Come combattere lo Stress</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 14:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nostra vita è diventata troppo frenetica, troppo piena di impegni, al punto tale che a volte siamo costretti a fermarci e gridare: &#8220;Non ce la faccio più, sono esaurito, sono stressato!&#8221; Sono molti gli eventi della vita che possono provocare stress, non esiste dunque un&#8217;unica fonte, qualsiasi cosa in maniera eccessiva può causare stress. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra vita è diventata troppo frenetica, troppo piena di impegni, al punto tale che a volte siamo costretti a fermarci e gridare: &#8220;Non ce la faccio più, sono esaurito, sono stressato!&#8221;<br />
Sono molti gli eventi della vita che possono provocare stress, non esiste dunque un&#8217;unica fonte, qualsiasi cosa in maniera eccessiva può causare stress.<br />
Il lavoro quando svolto in modo &#8220;normale&#8221; non dà problemi di stress.</p>
<p>In condizioni normali il ciclo di un lavoratore è: </p>
<ul>
<li>lavoro</li>
<li>consumo di energia</li>
<li>riposo</li>
<li>recupero delle energie</li>
<li>di nuovo lavoro&#8230;</li>
</ul>
<p>
In condizioni stressanti il ciclo è alterato: </p>
<ul>
<li>lavoro</li>
<li>consumo di energia</li>
<li>negazione del riposo perchè bisogna finire un lavoro</li>
<li>pochissime ore di sonno e di scadente qualità perchè troppo tesi o preoccupati</li>
<li>ripresa del lavoro, ma si parte stanchissimi</li>
<li>accumulo di fatica con il passare del tempo che evolve in uno stato di affaticamento generale, senso di stanchezza ecc&#8230;</li>
</ul>
<p>Continuando per giorni con questi ritmi si va incontro all&#8217;esaurimento nervoso.<br />
L&#8217;uomo non è un robot, l&#8217;organismo non ha bisogno solo di cibo, ma anche di riposo e di sonno. Anche l&#8217;ozio, la mancanza di un sufficiente numero di impegni, provoca stress. La completa assenza di stimolazioni genera noia ed anche la noia è &#8220;stressante&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è da dire che esistono sensibili differenze tra persone e persone; infatti la capacità di sopportazione dello stress dipendono da molti fattori: dall&#8217;allenamento, dalle condizioni fisiche, dall&#8217;età, ecc. Ad esempio, un impiegato che conduce una vita sedentaria dopo 10 minuti di corsa, va subito in uno stato di stress, un&#8217;atleta ci va dopo ore.</p>
<p>L&#8217;eccessiva e prolungata esposizione allo stress provoca danni alla salute fisica e psichica dell&#8217;individuo. Si possono riscontrare malattie psicosomatiche quali: ipertensione, ulcera, riduzione delle difese immunitarie, maggiore predisposizione a malattie cardiache, perdita di peso, ecc.</p>
<p>Le conseguenze psicologiche sono altrettanto preoccupanti e numerose: diminuzione della reattività al mondo esterno, depressione, ipersensibilità, disturbi del sonno, ansia, confusione mentale, e tante altre.</p>
<p>Essendo moltissime le possibili cause di stress, altrettanti sono i sistemi per fronteggiarlo. E&#8217; importante cercare di capire la causa che ci ha provocato stress in modo da poterla eliminare. Avere dei familiari o qualcuno con cui parlare e condividere i problemi può alleviare la condizione di stress.<br />
L&#8217;umorismo è un ottimo meccanismo di difesa, sdrammatizzando le situazioni si può allentare la tensione. Una mentalità flessibile può prepararci all&#8217;eventualità che le cose possono anche andare male, può insegnarci ad accettare una situazione che non può cambiare.</p>
<p>Un&#8217;alimentazione corretta, il dovuto riposo, un regolare esercizio fisico sono importanti per condurre una vita sana, esente da Stress.</p>
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		<title>L&#8217;uomo, la natura e il cosmo</title>
		<link>http://www.nuovarca.it/astropsicologia.html</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 14:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell’antichità l’uomo viveva un rapporto speciale con la natura ed il cosmo. Dai Caldei ai Greci seppur in modo differente grande importanza si attribuì all’osservazione del cielo cogliendo insegnamenti e presagi per la vita di tutti i giorni e il futuro. A secoli di distanza anche oggi quanto valse per gli antichi ha un valore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’antichità l’uomo viveva un rapporto speciale con la natura ed il cosmo. Dai Caldei ai Greci seppur in modo differente grande importanza si attribuì all’osservazione del cielo cogliendo insegnamenti e presagi per la vita di tutti i giorni e il futuro. A secoli di distanza anche oggi quanto valse per gli antichi ha un valore straordinariamente utile per l’uomo e per la sua vita. L’astrologia ancor prima che divinazione è un utile strumento di conoscenza. Ora, giorno mese ed anno di nascita di un essere umano ma anche di ogni altro evento portano un imprinting astrologico la cui decodificazione rispecchia fedelmente caratteristiche e natura di chi o di ciò che è nato in un certo istante ed in un determinato luogo. L’astropsicologia non desidera ne vuole sostituirsi alle discipline psicologiche o psicoterapeutiche. Offre una chiave di lettura di doti, talenti, qualità interiori che talvolta non sono sempre così evidenti a colui che li possiede. </p>
<p>Urano impiega circa ottant’anni a percorrere l’intero Zodiaco. Nel 2003 è protagonista di un evento importante: il 10 marzo lascia il segno dell’Acquario ed entra in Pesci. L’ultimo soggiorno si verificò nel lontano 1920. Retrogrado in Acquario da settembre a dicembre, nel gennaio 2004 si insedia definitivamente e per circa sette anni nel segno dei pesci. Grandi novità sono in arrivo per tutti e maggiormente interessati saranno gli assi Pesci/Vergine, Gemelli/Sagittario, il segno dello Scorpione che finalmente supera l’aspetto di quadratura, il segno del Cancro ed in particolare tutti i nativi degli anni cinquanta. La tradizione astrologica attribuisce ad Urano la prerogativa di portare a buon fine o intralciare decisioni e realizzazioni, di accendere o bloccare in modo repentino progetti ed iniziative. E’ il pianeta deputato per eccellenza allo sviluppo della tecnica e delle sue molteplici applicazioni. Si deve al suo transito in Acquario la grande diffusione dell’informatica. Esempio eclatante il successo del binomio informatica-informazione. Nel dodicesimo ed ultimo segno dello Zodiaco, dominato da Nettuno e Giove, influisce a livello individuale in particolar modo sulla sfera psichica. In astrologia mondiale pur favorendo successo e realizzazione in vari settori, procederà in modo differente da quanto fece nel segno dell’Acquario. Ogni conquista si baserà su nuovi modi di pensare, su nuovi valori umani, etici e religiosi.</p>
<p><em><strong>Nota mitologica:</strong></em><br />
Presso i popoli antichi la divinità che i Greci chiamarono Urano, dal Greco Ouranòs, Cielo, era presente nelle varie tradizioni sotto altro nome. Nella mitologia greca, secondo Esiodo, dal connubio tra Gaia, Terra ed Urano nacquero i Titani. Si dice che Urano condannasse i suoi figli a restare imprigionati nelle viscere della terra. Gea, con l’aiuto dell’unico figlio che osò ribellarsi, colui che fu chiamato Cronos, Tempo, il dio Saturno dei latini, evirò il padre con un affilatissimo falcetto gettandone in mare i testicoli ed il sangue sgorgante dalla ferita. Dal sangue Gea partorì le Erinni, i Giganti e le ninfe Melie. Dai genitali nacque Afrodite, Venere, che la tradizione chiamò Afrodite Urania in quanto figlia di Urano.</p>
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		<title>Le patologie nervose dei rettili</title>
		<link>http://www.nuovarca.it/patologie-rettili.html</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 08:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CAUSE E SINTOMI DI NEUROPATIA Un numero elevato di sindromi cliniche nei rettili includono, nel quadro sintomatologico generale, manifestazioni di tipo neurologico. Traumi, deficienze nutrizionali, neoplasie e malattie degenerative, sono tra le cause principali di patologie del sistema nervoso, alle quali si aggiungono alcune malattie infettive (virali, batteriche, parassitarie). Essendo le cause di neuropatie così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CAUSE E SINTOMI DI NEUROPATIA</strong></p>
<p>Un numero elevato di sindromi cliniche nei rettili includono, nel quadro sintomatologico generale, manifestazioni di tipo neurologico.</p>
<p>Traumi, deficienze nutrizionali, neoplasie e malattie degenerative, sono tra le cause principali di patologie del sistema nervoso, alle quali si aggiungono alcune malattie infettive (virali, batteriche, parassitarie).</p>
<p>Essendo le cause di neuropatie così numerose ed essendo il quadro clinico riferibile ad esse complesso e non sempre di facile interpretazione da parte del proprietario, si può certo intuire quale importanza rivestono le informazioni che il proprietario dell&#8217;animale può fornire al medico veterinario, affinché quest&#8217;ultimo possa formulare una diagnosi esatta.Inoltre una stessa manifestazione neurologica può essere riferita a cause diverse:l&#8217;incoordinazione motoria, i tremori della testa, le convulsioni possono essere, infatti, segni clinici riferibili ad encefaliti di origine batterica, micotica, virale e parassitaria oltrechè sintomi tipici derivanti da fenomeni di tossicosi dovuti all&#8217;uso di disinfettanti e/o antiparassitari ed alla somministrazione di farmaci, all&#8217;insufficienza renale e alla carenza di alcune vitamine.</p>
<p>I fenomeni di paralisi possono essere invece causati da fratture e traumi spinali, il risultato degli effetti collaterali dovuti alla somministrazione di alcuni antibiotici e/o chemioterapici.<br />
La mancanza del riflesso di raddrizzamento (uno dei riflessi utili al veterinario per valutare l&#8217;integrità del sistema nervoso dei serpenti), l&#8217;anormale posizione del corpo, l&#8217;incapacità d&#8217;attacco della preda, l&#8217;incapacità di rilevare la presenza di cibo o l&#8217;incapacità di prensione dell&#8217;alimento, sono tutti sintomi correlabili a cause che conducono ad uno stato di generale debilitazione, a stati setticemici, neoplasie, traumi spinali, encefaliti, encefalo-mieliti batteriche e virali, ecc.<br />
L&#8217;opistotono (testa portata all&#8217;indietro, dorsalmente), lo &#8220;stargazing&#8221; sono segni clinici dovuti a fenomeni contratturali della muscolatura cervicale, che portano l&#8217;animale ad assumere una posizione anormale. Le cause principali di questi segni clinici sono rappresentate da: encefaliti di origine virale, batterica, micotica, protozoaria, tra queste rivestono una funzione importante soprattutto le infezioni da Paramyxovirus (OPMV), da IBDV e l&#8217;infestazione protozoaria da Entamoeba invadens, nei serpenti.</p>
<p>I segni clinici di neuropatia riportati qui sopra e le relative cause, rappresentano una schematizzazione del complesso quadro sintomatologico che si può osservare nel corso di una patologia del sistema nervoso centrale dei rettili.In linea generale le cause di patologia nervosa nei rettili possono essere riassunte dal seguente schema:</p>
<p><strong>CAUSE DI PATOLOGIA NERVOSA</strong></p>
<p>A) NEUROPATIE NON INFETTIVE</p>
<ul>
<li>NEUROPATIE NUTRIZIONALI/METABOLICHE (carenza di vitamina B1, B2; ipocalcemia; gotta, epatopatie, ecc.).</li>
<li>NEUROPATIE TRAUMATICHE (traumi diretti; osteopatia spinale).</li>
<li>NEUROPATIE TOSSICHE (antiparassitari, antibiotici-chemioterapici, piante tossiche, ecc.).</li>
<li>NEUROPATIE DEGENERATIVE (neoplasie).</li>
</ul>
<p>B) NEUROPATIE INFETTIVE (virali, batteriche, protozoarie)</p>
<p><strong>NEUROPATIA: COSA FARE?</strong></p>
<p>Il proprietario del rettile può fare poco di fronte a sintomi neurologici: come già detto in precedenza dovrebbe fornire al veterinario una anamnesi (cioè la &#8220;storia&#8221; dell&#8217;animale) il più completa possibile (è necessario annotare tutto ciò che riguarda l&#8217;animale: età, luogo d&#8217;acquisto, alimentazione, terrario, precedenti malattie, eventuali terapie adottate, presenza di altri animali nello stesso terrario, ecc.).</p>
<p>L&#8217;adozione di una terapia generica, senza il consulto di un veterinario, può peggiorare il quadro sintomatologico.Prima si interviene, maggiori possono essere le possibilità di recupero, e per tale motivo le terapie suggerite dal veterinario vanno seguite al più presto. Ad esempio, la risposta che si ottiene in seguito all&#8217;intervento terapeutico, in corso di neuropatia da carenza di tiamina (vitamina B1), dipende in primo luogo dal perdurare dei sintomi clinici, poiché quanto più a lungo questi sono stati osservati, tanto più grave sarà la gravità delle lesioni nervose e la compromissione neurologica, e meno probabile sarà la risposta al trattamento.</p>
<p>Si ricorda, inoltre, che alcune neuropatie hanno una prognosi infausta, e si deve considerare la possibilità dell&#8217;eutanasia dell&#8217;animale, seguita da un esame necroscopico e da esami batteriologici ed istologici, in modo da poter indagare la causa di malattia.Tali esami sono di grande aiuto al veterinario per la formulazione di una diagnosi corretta, dal momento che, talvolta, i soli sintomi sono di non facile interpretazione clinica; inoltre possono evitare, nel caso di neuropatie infettive, la trasmissione della patologia ad altri animali eventualmente tenuti con quello malato.</p>
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		<title>Gnatologia</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 15:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[home] [dentista] Charles Bell nel 1837 poneva questo quesito: “Come fa un uomo a mantenere una postura diritta o inclinata contro il vento che soffia contro di lui?” arrivando di seguito alla seguente intuizione “E’ evidente che possiede un senso attraverso il quale conosce l’inclinazione del suo corpo e che possiede la capacità di riaggiustare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">[<a href="index.html">home</a>] [<a href="http://www.apparecchioinvisibile1.it/dentisti/studi_dentistici/dentista.html">dentista</a>]</p>
<p>Charles Bell nel 1837 poneva questo quesito: “Come fa un uomo a mantenere una postura diritta o inclinata contro il vento che soffia contro di lui?” arrivando di seguito alla seguente intuizione “E’ evidente che possiede un senso attraverso il quale conosce l’inclinazione del suo corpo e che possiede la capacità di riaggiustare e correggere tutti gli scarti in rapporto alla verticale”. Bell stava buttando le basi per gli studi di <a href="http://www.gnatologiafirenze.it/">Posturologia</a>, la Scienza dell’equilibrio umano. Tale scienza si basa su un concetto base, ovvero quello del Sistema Posturale Fine (S.P.F.), con il quale si è uso definire il “senso” a cui Bell si riferisce nella sua felice intuizione. Il S.P.F. si basa su concetti della cibernetica. A livello metaforico può essere comparato ad un sistema asservito di regolazione, ovvero sistemi che possiedeono un entrata, un area di elaborazione dati ed una uscita. Si pensi alle scatole nere poste sulle navi o sugli aerei. Le entrate del S.P.F. sono dei recettori sensoriali, e si posso dividere in due categorie: gli esocettori e gli endocettori. I primi inviano le informazioni relative all’ambiente esterno. Fisiologicamente si concretizzano nell’orecchio interno, nella retina e nella pianta del piede. Gli endoreattori invece sono recettori sensitivi che hanno il compito di inviare informazioni circa ciò che accade all’interno del corpo. Permettono al sistema di conoscere la posizione di ogni muscolo, osso, legamento ed organo in rapporto con l’equilibrio. Lavorano in particolar modo sulle informazioni inviate da orecchio interno e retina in rapporto con quelle inviate dalla pianta del piede. Si dividono a loro volta in recettori propriocettivi e recettori enterocettivi. Tutta la serie delle informazioni come abbiamo visto vengono inviate al questa sorta di scatola nera, il cuore del S.P.F. Si tratta di strutture neurologiche che funzionano in modo automatico, come il battito cardiaco. Le informazioni ricevute vengono elaborate, per modificare poi il tono posturale e ripristinare il giusto equilibrio. Le uscite del S.P.F. si concretizzano in piccole ed impercettibili oscillazioni che l’uomo compie costantemente sul proprio asse, e che gli permettono un equilibratura senza sosta. </p>
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