Negli ultimi decenni il numero di persone abitante il nostro Pianeta è cresciuto esponenzialmente e ciò ha portato ad un uso maggiore delle risorse naturali, con conseguenze nettamente negative per le oltre 30 milioni di specie animali e vegetali esistenti.
A diffondere la notizia è stato un rapporto speciale pubblicato dal sito New Scientist, il quale afferma che, negli ultimi 500 anni, si sono estinte 884 specie e che oltre 16.000 sono gravemente minacciate.
La causa principale dell’estinzione è il cambiamento dell’habitat contaminato dall’uomo: basti pensare che esso trae dalla natura un valore economico pari a 33 miliardi di dollari l’anno, parte dei quali arrivano dalle 20.000 piante usate in medicina. A ciò si aggiungono vari altri fenomeni, come la deforestazione, che in Africa sta distruggendo anche le aree protette, l’introduzione di animali “estranei” in Australia (conigli e volpi) Che minacciano i canguri, l’uccisione di 4.000 elefanti l’anno ad opera del bracconaggio.
Per tutti questi motivi i due terzi delle specie di tartarughe rischiano di estinguersi entro il 2025, metà dei marsupiali ed il trenta per cento degli anfibi sono in grave pericolo.
Gli esperti hanno stimato che, nel caso non venissero presi provvedimenti adeguati, su tutte le specie animali e vegetali esistenti, se ne potrà estinguere una ogni venti minuti, cioè circa 27.000 ogni anno. Speriamo si faccia qualcosa di concreto per impedire tutto ciò.
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